In conversazione con Granpalazzo e ARCOlisboa

granpalazzo arcolisboa
Lo scorso aprile, Granpalazzo e ARCO Lisbona hanno dato un’anticipazione delle rispettive prossime edizioni organizzando una colazione presso il ristorante Canter 1920 al vecchio Galoppatoio di Milano. Abbiamo chiesto ai direttori e organizzatori dei due eventi di spiegarci motivazioni e prospettive di questa presentazione congiunta.

Segnatevi le date in calendario!

18 -21 maggio Arcolisbon, Lisbona

27 – 28 maggio Granpalazzo, Palazzo Chigi, Ariccia, Roma.


Intervista ai co-fondatori di GRANPALAZZO
Paola Capata, Delfo Durante, Federica Schiavo, Ilaria Gianni

Come è nata l’ idea di presentare insieme i due eventi?

Con Carlos Urroz direttore di Arco Madrid Lisbona ci siamo incontrati mesi fa a Roma e, discutendo del fatto di come il sistema fieristico necessiti di nuova linfa e di contesti più intimi e navigabili siamo naturalmente arrivati a parlare dei punti in comune tra le nostre due fiere. Una scala ridotta, un contesto espositivo non comune e il periodo di apertura. Da qui c’è  venuto spontaneo pensare ad una piccola presentazione da fare insieme, invitando nostri supporters e nuovi contatti. Abbiamo tenuto un bellissimo breakfast al Canter 1920 di Milano, nel vecchio Galoppatoio di Milano durante la settimana di Miart.

Quali sono le caratteristiche che pensate abbiano in comune Gp e Arco Lisboa?

Arco Lisboa e Granpalazzo sono due fiere molto giovani che si svolgono in territori estremamente interessanti dal punto di vista culturale, ma che non sono al centro delle dinamiche del mercato internazionale dell’arte. Questo ha portato entrambe le organizzazioni a concentrare molte delle energie sulla comunicazione dell’esperienza a tutto tondo, fatta di arte contemporanea ma anche di cultura locale, in un contesto più adatto a favorire rapporti personali e duraturi tra collezionisti, addetti alle arti, galleristi e artisti.

Potreste darci qualche piccola anticipazione sulla prossima edizione di Granpalazzo?

Una location completamente nuova accoglierà nelle sue stanze cariche di storia un gruppo di gallerie attive nel panorama internazionale, tra le quali ci sono anche delle new entries. Gli artisti coinvolti presenteranno progetti per lo più inediti, appositamente concepiti per le stanze di Palazzo Chigi. Stiamo anche lavorando ad un programma ricco di appuntamenti in collaborazioni con istituzioni locali e romane. Il tutto in una dimensione che cercherà di prediligere momenti di condivisione, confronto e dialogo come raramente se ne incontrano.


Intervista a Carloz Urroz direttore di ARCO Madrid Lisbona


Come è nata l’idea di presentare insieme i due eventi?

Credo che sia giunto il tempo di collaborare, di creare reti tra progetti con caratteristiche comuni. Granpalazzo e Arco Lisbona sono entrambi piccoli progetti d’arte emergenti basati sull’esperienza di una location unica, che potrebbe piacere alla stessa tipologia di collezionista e amante dell’arte, e che possono decidere di visitare solo uno di loro, o anche entrambi.

Quali sono le caratteristiche che pensate abbiano in comune Granpalazzo e Arco Lisboa?

I punti in comune sono sicuramente la piccola selezione di progetti curati, presentati in luoghi unici e dove i contatti che si instaurano tra artisti, gallerie, collezionisti e curatori sono di fondamentale importanza sia all’interno della fiera, sia nel corso degli eventi organizzati in giro. Stiamo pensando a creare momenti più raccolti e conviviali, che consentano alle persone di vivere una esperienza d’arte unica.

Potresti darci qualche piccola anticipazione sulla prossima edizione di ARCO Lisbona?

Lisbona è diventata una città molto attraente per il mondo dell’arte. Sono nate nuove gallerie, spazi senza scopo di lucro e spazi fondati da collezionisti che saranno felici di mostrare i loro migliori contenuti durante ARCOlisboa. A Cordoaria avremo una vasta selezione di artisti e gallerie. Il curatore di quest’anno, João Laia, ha scelto 4 gallerie emergenti per accompagnare 4 nuovissime gallerie portoghesi per l’apertura di Lisboa. La ciliegina sulla torta sarà la presenza del delizioso ristorante Casa do Marques presso il VIP lounge della fiera.




ENGLISH

In conversation with Granpalazzo and ARCO Lisbon

Last April Granpalazzo and ARCOlisboa gave a preview of the new editions of their upcoming events at Canter 1920, inside Milan’s old Galoppatoio. We had a conversations with Granpalazzo’s co-founders and with ARCO’s director to know more about the joint presentation’s reasons and expectations.

Save the date!

May 18- 21 ARCOlisboa, Lisbon
May 27- 28 Granpalazzo, Palazzo Chigi Ariccia, Rome


Interview to GRANPALAZZO’s co-founders
Paola Capata, Delfo Durante, Federica Schiavo, Ilaria Gianni

What led you to present the two events together?

I met Carlos Urroz, director of Arco Madrid Lisbon, in Rome a few months ago. During a conversation concerning our belief that the art system needs new energy and a more intimate and affordable environment, we naturally touched on the shared interests between our projects: small scale events, unusual venues and a shared calendar. From that, we spontaneously thought of organising a presentation together, inviting all our contacts and supporters. And we had a lovely breakfast during Miart, at Canter 1920, inside Milan’s old Galoppatoio.

What aspects do you think GP and Arco Lisboa have in common?

Arco Lisboa and Granpalazzo are both very young fairs and held in extremely interesting territories from a cultural point of view, although not at the center of the International Art Market dynamics. This means we’ve always had to concentrate more on the communication of an all-around experience, focusing on contemporary art but also on the local culture, in a context that can encourage personal relationships between collectors, art professionals, gallerists and artists.

Could you give us a little preview of what to expect from the upcoming edition?

A totally new venue will welcome to its historical rooms, a group of dynamic galleries from the international art scene, among which there will also be some new entries. The artists taking part will mostly present unseen projects, specifically conceived to be displayed in Palazzo Chigi’s rooms. We are also working on a rich program of events in collaboration with local institutions and organisations from Rome. Everything will be presented to encourage and prioritise sharing, discussion and dialogue, which is something rarely found nowadays.


Interview to Carloz Urroz, director of ARCO Madrid Lisbon


What led you to present the two events together?

It is time to collaborate, to create networks among similar projects. GP and Al are both small, emerging art projects based on the experience of a unique location that the same kind of collector and art lover might like. Then they can decide to visit just one of them, or both.

What aspects do you think GP and Arco Lisboa have in common?

Small selected projects, artist oriented in unique venues and where the contacts among artists, galleries’s collectors and curators as are both as important at the fair as at the special events organised around. We are thinking of smaller, convivial experiences, that make people have a unique experience of art.

Could you give us a little preview of what to expect from the upcoming edition?

Lisbon has become very attractive for the art world, there are new galleries, non profit and collector spaces that will show their best contents during ARCOlisboa. At Cordoaria we will have a thorough selection of artists and galleries. This year curator João Laia has selected 4 emerging galleries to accompany 4 super new Portuguese galleries for Opening Lisboa. The icing of the cake will be the delicious Casa do a marqués restaurant at VIP lounge.